|
|
Opera del I sec. a. C.; fu fatto costruire da M. Vicilio
Campo per solennizzare il conferimento del titolo di "Augusto"
all'imperatore Ottaviano.
Rimasto coperto da materiali di riporto per moltissimi anni, questo
magnifico monumento romano fu riportato alla luce nel 1932 dal prof.
Q. Quagliati. I lavori di totale recupero furono poi continuati dal
prof. R. Bartoccini. Delimitato da due magnifici portali, esso misura
diametralmente m. 130 per cento, mentre l'arena, più bassa
di m. 9 dal piano di campagna, è lunga m. 75,20 e larga m.
43,20.
Adibito per lotte di gladiatori e finte battaglie navali, oggi l'anfiteatro,
che è l'unico del suo genere in Puglia, è il luogo ideale
per la rappresentazione di spettacoli pubblici all'aperto. Famosa
ormai la celebrazione del rito della "Via Crucis" durante
la settimana santa. |
|
|