Raffaele Montanaro
Ati timbe (Altri tempi)
Edizioni Il Centro, Lucera, 1997
Queste note di vita vissuta, di un'epoca ormai lontana, non hanno altra pretesa se non quella di tramutare da "memoria" a "scritto" alcuni fatti verificatisi nella nostra Lucera che, altrimenti andrebbero completamente dimenticati.
La storia di un popolo è fatta sia di grosse che di piccole vicende: quelle racchiuse in questo volumetto sono vicende popolari, forse non determinanti ai fini della cultura ufficiale, ma certamente interessanti ai fini della conoscenza del nostro passato prossimo.
Gli anni di guerra e quelli del primo dopoguerra furono anni difficili per tutti. La popolazione italiana fu sottoposta a duri sacrifici patendo letteralmente la fame: dapprima a causa degli eventi bellici che, oltre a isolare il nostro Paese dal resto del mondo con la cessazione di ogni tipo di commercio internazionale, portarono, specialmente dopo i bombardamenti sulle città italiane, al fermo delle attività produttive, non escluse quelle agricole; poi per il rientro degli ex militari che andarono ad ingrossare le file dei disoccupati. Non a torto qualche studioso ha affermato che il primo dopoguerra fu un periodo ancora più difficile di quello precedente in cui imperava la guerra. Gli italiani, che furono costretti prima a combattere a fianco dei tedeschi e poi, con la lotta "partigiana", contro di loro, negli anni '44 e '45 versarono nella più squallida miseria e furono costretti a inventarsi mille espedienti per sopravvivere. Solo più tardi, forse dopo il '46, la situazione italiana cominciò a riordinarsi e a migliorare, ma non senza dure lotte che spesso assunsero l'aspetto di una vera e propria rivoluzione interna con lo scontro, a volte anche cruento, della classe operaia e popolare con quelle benestanti e padronali.
Raffaele Montanaro
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